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Il Presepe della
Misericordia

8 dicembre
Mostra Permanente
pio monte della misericorda
Via dei Tribunali, 253 - napoli

La

Mostra.

Il Presepe della Misericordia nasce dall’idea di Ulderico Pinfildi di proporre ai governatori del Pio Monte della Misericordia, il palazzo monumentale di Napoli custode del dipinto di Caravaggio “Sette Opere di Misericordia”, un’opera che rendesse omaggio a Michelangelo Merisi. L'idea del presepe per il Pio Monte della Misericordia si è materializzata quando, guardando i dipinti di Caravaggio, le figure in essi contenute si incastravano l'una all'altra per comporre un presepe unico.

Lo Studio.

01.

"Madonna dei Palafrenieri"
Sant'Anna con atteggiamento materno e sguardo misericordioso assiste alla vittoria del bene sul male.

02.

"Martirio di San Matteo"
Michelangelo Merisi da Caravaggio osserva da spettatore la scena, trasferendo un episodio della storia sacra nella vita di ogni giorno.

03.

"Riposo durante la fuga in Egitto"
San Giuseppe, in una delle sue raffigurazioni più dolci, siede su di un suo sacco con accanto i suoi umili averi.

04.

"Sette opere di misericordia"
Il mendicante di spalle esprime le grandi abilità di Caravaggio nel rappresentare l'anatomia dei nudi.

05.

"La Madonna dei Pellegrini"
La Madonna, con Gesù fra le braccia, affonda morbidamente le dita nel fianco del bambino conferendo veridicità alla presa materna.

06.

"Fanciullo con canestro di frutta"
Il ragazzo esprime tutta la sua eleganza in un gesto di estrema umiltà.

07.

"Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi"
nulla ascende al cielo, tutto si svolge sulla terra: l'angelo tende una mano verso la Madonna.

Processo

Creativo.

01.

Le tecniche di realizzazione sono le stesse utilizzate per le figure presepiali dello stile settecentesco napoletano.

02.

Pertanto le testine sono modellate in terracotta e dotate di occhi in vetro mentre le mani ed i piedi sono realizzati in legno.

03.

La scelta delle vestiture è frutto di una attenta ricerca di tessuti volta a riprodurre le luci e i chiaroscuri che contraddistinguono i dipinti di Caravaggio. Tutto si è basato sulla cura dei panneggi e sulla posizione delle figure.

Le Opere.

"Se potessi prendere tutte le figure dai quadri di Caravaggio e farle diventare pastori, farei il presepe napoletano più bello mai realizzato."

Ulderico Pinfildi

Ulderico Pinfildi, ispirandosi al volto della sua compagna, realizza la Madonna che, morbida e materna, stringe tra le braccia il bambino. Un presepe che si rispetti rappresenta sempre la Sacra Famiglia per cui la figura di San Giuseppe non può mancare. La Vergine si rivolge "Misericordiosa" verso il mendicante, l'uomo visto di spalle, la cui realizzazione a tutto tondo ha permesso di dare un volto all'enigmatica figura caravaggesca. In ginocchio davanti alla Sacra Famiglia, un pastorello offre in dono una canestra di frutta. In picchiata sulla natività, l'angelo tende la mano verso la Madonna.Rifacendosi ad una "Filosofia Caravaggesca" Ulderico Pinfildi inserisce nell'opera S.Anna, il cui volto rimanda a quello della madre.Non poteva mancare infine la figura di Caravaggio che, posto lateralmente alla scena, guarda l'osservatore.

2

1
L'Angelo.

In picchiata sulla natività, l'angelo tende la mano verso la Madonna.

1

3

2
Sant'Anna.

Rifacendosi ad una "Filosofia Caravaggesca" Ulderico Pinfildi inserisce nell'opera S.Anna, il cui volto rimanda a quello della madre.

2

4

3
San Giuseppe.

Un presepe che si rispetti rappresenta sempre la Sacra Famiglia per cui la figura di San Giuseppe non può mancare.

3

5

4
La Madonna.

Ulderico Pinfildi, ispirandosi al volto della sua compagna, realizza la Madonna che, morbida e materna, stringe tra le braccia il bambino.

4

6

5
Il Mendicante.

La Vergine si rivolge "Misericordiosa" verso il mendicante, l'uomo visto di spalle, la cui realizzazione a tutto tondo ha permesso di dare un volto all'enigmatica figura caravaggesca.

5

7

6
La Pellegrina.

La Pellegrina diventa protagonista quanto la Madonna, rendendo la scena molto terrena.

6

8

7
Ragazzo con frutta.

In ginocchio davanti alla Sacra Famiglia, un pastorello offre in dono una canestra di frutta.

7

8
Caravaggio.

Non poteva mancare infine la figura di Caravaggio che, posto lateralmente alla scena, guarda l'osservatore.

L'opera finale.

Nel collocare le varie figure ispirate ai personaggi di Caravaggio, Ulderico Pinfildi si è lasciato guidare dalla sua visione interpretativa, considerando i personaggi come “attori” che, attraverso un’armonica interazione, recitano un ruolo all’interno di una scena, un fermo immagine che diventa un nuovo dipinto.